Le tecnologia dell'erba artificiale
Le avanzate tecnologie odierne e gli approfonditi studi di settore hanno permesso al mondo dell'industria di “farsi avanti”, introducendo nello sport un'alternativa solida e concreta ai campi di erba naturale: l'ERBA SINTETICA.
La FIFA e la UEFA già da anni si cimentano in questo progetto trovando sintonia sul versante di un regolamento entrato in vigore nel marzo 2006.
Anche la Lega Nazionale Dilettanti, in Italia, ha colto al volo la novità, proponendosi come “pioniere” di questa innovazione ed è l'unica, in Italia, deputata alla omologazione degli impianti in erba artificiale, ed al rilascio del “Certificato di abilitazione” allo svolgimento dell'attività agonistica ed amatoriale.
Un'innovazione tecnica per superare i disagi atmosferici tipici dei periodi invernali, per limitare i costi di manutenzione e per evitare lunghi periodi di inattività dei campi che sta aiutando molto il calcio dilettantistico, giovanile ed amatoriale.
Uno dei vantaggi attribuiti ai campi di erba artificiale è la maggior tenuta delle caratteristiche anche in condizioni climatiche estreme.
In inverno, ad esempio, quando le temperature ambientali sono vicine o inferiori a 0° C, i campi di erba naturale tendono a diventare estremamente duri, mentre i sintetici mantengono pressoché inalterate le loro caratteristiche prestazionali.
MAPEI si è sempre contraddistinta per il suo impegno nel mondo dello sport.
Anche in questa occasione, grazie alla collaborazione con lo Sport Service Mapei di Castellanza e con le principali società leader nella produzione dell'erba sintetica, si è impegnata non solo nello sviluppo di prodotti e sistemi basati su tecnologie all'avanguardia ma anche nella valutazione tecnico-prestazionale dei sistemi erba sintetica-adesivi.
REALIZZAZIONE DI UN CAMPO IN ERBA SINTETICA
IL SOTTOFONDO
Il sottofondo di un campo in erba sintetica può essere realizzato secondo tecniche diverse, ed è senz'altro l'elemento che fa la differenza tra un campo ed un altro.
La superficie che sostiene i teli di erba infatti, deve essere livellata alla perfezione, avere adeguate caratteristiche drenanti, e possedere le giuste pendenze per il defluvio dell'acqua, secondo quanto previsto dalle specifiche degli organi sportivi competenti (FIFA, UEFA, LND).
L'immagine rappresenta un esempio di sottofondo ex novo in stabilizzato, previsto dalla LND, per l'omologazione dei campi in Italia.
IL MANTO ERBOSO ARTIFICIALE - POSA
Dopo aver completato le opere di drenaggio ed aver realizzato i vari strati del sottofondo rispettando le opportune pendenze, si procederà alla posa del manto erboso artificiale.
Alcune ore prima della posa i teli devono essere “acclimatati”, srotolandoli e adagiandoli liberamente per consentire la diminuzione delle tensioni dovute all'imballo.
A stesura completa si procede all'incollaggio delle giunzioni mediante l'impiego di una specifica banda di giunzione, di larghezza 40 cm, sulla quale si stendono, con l'aiuto di spatola dentata o specifiche attrezzature, adesivi epossi-poliuretanici bicomponenti o poliuretanici monocomponenti e bicomponenti.
È indispensabile applicare il corretto quantitativo di adesivo per assicurare la completa bagnatura del retro del tappeto di erba sintetica ed evitare eventuali distacchi.
Dopo l'esecuzione dell'incollaggio delle cimosse e la presa dell'adesivo si procede alla tracciatura delle linee; questa viene effettuata mediante inserimento, sul manto erboso artificiale, dei rotoli delle linee bianche, di dimensioni regolamentari, aventi le stesse caratteristiche del manto.
Il sistema usato per il loro fissaggio è lo stesso previsto per la giunzione delle cimosse dei rotoli, ossia incollaggio mediante l'utilizzo di ULTRABOND TURF TAPE 100 e degli appositi adesivi a scelta tra ULTRABOND TURF
EP 2K, ULTRABOND TURF PU 1K o ULTRABOND TURF PU 2K.
Successivamente si procede all'operazione d'intasamento del campo con l'utilizzo di sabbia silicea e l'introduzione di un granulato di gomma organico per stabilizzare il manto d'erba e favorire il drenaggio dell'acqua, secondo quanto previsto dagli organi sportivi competenti (FIFA; UEFA; LND).
Questi campi devono soddisfare temperature estremamente variabili a seconda della loro collocazione come ad esempio a bassissime temperature in Nord Est Europa, dove possono essere raggiunti valori inferiori a -20° C in esercizio, o in Medio Oriente dove le temperature possono superare +40° C. Per questa ragione MAPEI sottopone i suoi prodotti a dure prove, quali prove di adesione, prove a trazione, prove di invecchiamento, ecc., per garantire le migliori prestazioni possibili per l'omologazione del campo.
La FIFA e la UEFA già da anni si cimentano in questo progetto trovando sintonia sul versante di un regolamento entrato in vigore nel marzo 2006.
Anche la Lega Nazionale Dilettanti, in Italia, ha colto al volo la novità, proponendosi come “pioniere” di questa innovazione ed è l'unica, in Italia, deputata alla omologazione degli impianti in erba artificiale, ed al rilascio del “Certificato di abilitazione” allo svolgimento dell'attività agonistica ed amatoriale.
Un'innovazione tecnica per superare i disagi atmosferici tipici dei periodi invernali, per limitare i costi di manutenzione e per evitare lunghi periodi di inattività dei campi che sta aiutando molto il calcio dilettantistico, giovanile ed amatoriale.
Uno dei vantaggi attribuiti ai campi di erba artificiale è la maggior tenuta delle caratteristiche anche in condizioni climatiche estreme.
In inverno, ad esempio, quando le temperature ambientali sono vicine o inferiori a 0° C, i campi di erba naturale tendono a diventare estremamente duri, mentre i sintetici mantengono pressoché inalterate le loro caratteristiche prestazionali.
MAPEI si è sempre contraddistinta per il suo impegno nel mondo dello sport.
Anche in questa occasione, grazie alla collaborazione con lo Sport Service Mapei di Castellanza e con le principali società leader nella produzione dell'erba sintetica, si è impegnata non solo nello sviluppo di prodotti e sistemi basati su tecnologie all'avanguardia ma anche nella valutazione tecnico-prestazionale dei sistemi erba sintetica-adesivi.
REALIZZAZIONE DI UN CAMPO IN ERBA SINTETICA
IL SOTTOFONDO
Il sottofondo di un campo in erba sintetica può essere realizzato secondo tecniche diverse, ed è senz'altro l'elemento che fa la differenza tra un campo ed un altro.
L'immagine rappresenta un esempio di sottofondo ex novo in stabilizzato, previsto dalla LND, per l'omologazione dei campi in Italia.
IL MANTO ERBOSO ARTIFICIALE - POSA
Dopo aver completato le opere di drenaggio ed aver realizzato i vari strati del sottofondo rispettando le opportune pendenze, si procederà alla posa del manto erboso artificiale.
Alcune ore prima della posa i teli devono essere “acclimatati”, srotolandoli e adagiandoli liberamente per consentire la diminuzione delle tensioni dovute all'imballo.
A stesura completa si procede all'incollaggio delle giunzioni mediante l'impiego di una specifica banda di giunzione, di larghezza 40 cm, sulla quale si stendono, con l'aiuto di spatola dentata o specifiche attrezzature, adesivi epossi-poliuretanici bicomponenti o poliuretanici monocomponenti e bicomponenti.
È indispensabile applicare il corretto quantitativo di adesivo per assicurare la completa bagnatura del retro del tappeto di erba sintetica ed evitare eventuali distacchi.
Dopo l'esecuzione dell'incollaggio delle cimosse e la presa dell'adesivo si procede alla tracciatura delle linee; questa viene effettuata mediante inserimento, sul manto erboso artificiale, dei rotoli delle linee bianche, di dimensioni regolamentari, aventi le stesse caratteristiche del manto.
Il sistema usato per il loro fissaggio è lo stesso previsto per la giunzione delle cimosse dei rotoli, ossia incollaggio mediante l'utilizzo di ULTRABOND TURF TAPE 100 e degli appositi adesivi a scelta tra ULTRABOND TURF
EP 2K, ULTRABOND TURF PU 1K o ULTRABOND TURF PU 2K.
Successivamente si procede all'operazione d'intasamento del campo con l'utilizzo di sabbia silicea e l'introduzione di un granulato di gomma organico per stabilizzare il manto d'erba e favorire il drenaggio dell'acqua, secondo quanto previsto dagli organi sportivi competenti (FIFA; UEFA; LND).
Questi campi devono soddisfare temperature estremamente variabili a seconda della loro collocazione come ad esempio a bassissime temperature in Nord Est Europa, dove possono essere raggiunti valori inferiori a -20° C in esercizio, o in Medio Oriente dove le temperature possono superare +40° C. Per questa ragione MAPEI sottopone i suoi prodotti a dure prove, quali prove di adesione, prove a trazione, prove di invecchiamento, ecc., per garantire le migliori prestazioni possibili per l'omologazione del campo.
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