Le narrazioni dell'erba artificiale

Le narrazioni sull'erba sintetica sono impossibili da trovare, trattandosi di un materiale tecnico.

Nella maggior parte dei casi si parla di siti internet che spiegano le caratteristiche tecniche del materiale e le varie modalità di applicazione.

Come ad esmepio il  Quaderno tecnico Mapei “La posa dell’erba sintetica”.

La parte più "narrativa" ritrovabile è la storia della scoperta e del primo utilizzo della stessa, qui sotto riportata.


La storia dell'erba artificiale

L’erba sintetica venne utilizzata per la prima volta alla fine degli Anni 60 per ricoprire il Reliant Astrodome di Houston, il primo palazzetto dello sport al coperto degli Stati Uniti. A quel tipo di erba sintetica venne dato il nome di Astroturf, in onore dello stadio. L’obiettivo era quello di creare un campo da gioco il più funzionale possibile. Era la funzionalità il focus principale, non l’aspetto. A parte il colore verde, infatti, quell’erba non somigliava affatto a quella vera.
Era fatta di nylon (PA = poliammide) ed era essenzialmente uno spesso tappeto. Il problema era che il nylon aveva la spiacevole tendenza a causare abrasioni a contatto con la pelle, ad esempio durante una scivolata. Inoltre, era relativamente costoso, il che rendeva l’acquisto di erba artificiale un investimento ingente.

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